28 maggio 2015

Tra realtà, mistero e fantasia.


La prima volta che accadde è durato soltanto un attimo.
Ero perfettamente sveglio e lucido, è stato come un sogno interrotto ed immediatamente ripreso, ritrovarsi nello stesso identico luogo ma nell'istante successivo, con la esatta percezione che qualcosa di intangibile fosse cambiato.
Quella volta, ripresomi subito dallo stupore, una folla di pensieri ha attraversato la mia mente,  ho pensato a cosa fosse realmente accaduto, mi sono guardato intorno, ma non ho trovato intorno a me nulla di diverso da prima.
In seguito, si è ripetuto poche altre volte, a distanza di anni, anche in quei casi non sono riuscito a trovare alcuna spiegazione razionale. Forse è stato un reset del cervello, pensai allora, istantaneo e con ripristino quasi immediato, allora chiesi a me stesso: se così fosse, perchè ho provato quella strana sensazione che "qualcosa" di indefinibile e di indefinito sia cambiato? Ovviamente, non trovai alcuna risposta che riuscisse a spiegarlo.
E' possibile che la nostra esistenza si realizzi "a tappe periodiche" e che nel passaggio da una all'altra, riusciamo a percepire soltanto che qualcosa sia cambiato senza riuscire a definire esattamente cosa?
In fondo, il futuro è la realizzazione di una soltanto tra le possibili infinite variabili conseguenti ad eventi ed esperienze della pregressa esistenza, ovvero del nostro passato.
L'ipotizzato divenire "a tappe", resta per me un mistero. Cosa sarà mai quell'intangibile ma percepito cambiamento? Un'infinitesimale spostamento temporale, dimensionale?
Ammesso che quanto ho descritto sia realmente accaduto e non sia soltanto un parto della mia fantasia, nessuno sarebbe in grado di spiegarlo; quella precisa sensazione da me provata, rappresenta solo uno dei diversi misteri che destabilizzano la mia esistenza e che al contempo la rendono affascinante. 

21 maggio 2015

I "futures", questi sconosciuti.


La compravendita azionaria in borsa, oggi, include anche le "previsioni future". Si può comprare e vendere di tutto, anche il fumo.... che verrà. I futures: una scommessa "a rischio" che ha già fatto danno ed altro ne farà.
 http://www.performancetrading.it/Mercati/FutCopertura/FutCosa.htm

20 maggio 2015

L'ULTIMA TRUFFA, come sempre a danno dei cittadini, finti ignavi !


Maggio 2015, Ddl Ecoreati è legge.
Art. 45: “chiunque ABUSIVAMENTE cagiona un disastro ambientale è punito con la reclusione da cinque a quindici anni".
Il termine "abusivamente" prefigura che possano esserci stati, oppure sono ancora in atto, disastri ambientali "autorizzati". Evidentemente è già successo e potrebbe succedere ancora. Chiedetevi cosa fanno gli inceneritori (pittorescamente definiti termo valorizzatori); sono autorizzati ed appestano l'aria di sostanze letali per l'uomo; di diossina, per avvelenare un uomo adulto, ne bastano pochi milionesimi di milionesimi di grammi!
I rifiuti non li vediamo più con i nostri occhi,
ma sono nell'aria e li respiriamo con il nostro naso!
Dal camino di un inceneritore fuoriescono almeno 250 sostanze note, tra cui:
diossine, nano polveri, nichel, anidride carbonica, particolato grossolano (PM10), cadmio, anidride solforosa, particolato sottile (PM 25), cromo,
ossidi di azoto, molecole a base di carbonio, tallio, acido cloridrico, tungsteno, rame, furani, piombo, mercurio, arsenico, zinco.
A questo elenco vanno poi aggiunte le sostanze SCONOSCIUTE, formatesi ad altissime temperature, e di cui non si sa ancora nulla per gli effetti sull'uomo!

19 maggio 2015

Mai un mio post fu tanto sensato.

ANNO 2015, PROBLEMA MIGRANTI.
L'Europa ha le mani legate e per due valide ragioni, si teme che, aprendo agli accoglimenti, si possa verificare un esodo di massa di proporzioni insostenibili, una vera e propria invasione pacifica e che la paura, dei popoli europei, possa scatenare rigurgiti fascisti e xenofobi, in realtà mai del tutto sopiti.
Per risolvere questo drammatico problema, esiste un unico modo, ma nessuno ne parla. A parte gli interventi di salvataggio immediati, è imperativo ridimensionare il flusso di migranti; in futuro, non dovranno più avere necessità di scegliere tra morte sicura a casa loro o morte probabile per annegamento. Si riversano sulle coste libiche per scampare alla fame, guerre a parte. Sulle guerre però, vorrebbero farci credere che i migranti siano in gran parte rifugiati che chiedono asilo politico, perseguitati, lo sono in parte, circa il 10% (dati ufficiali). Nei loro paesi di origine, hanno necessità di pozzi d'acqua, semi, concimi ecc. Diversamente no ne usciremo mai! Non è difficile da capire, è banalissima logica terra terra. Incredibile è che nessuno ne parli, che in Europa non ci sia qualcuno che lo proponga. Sia i media che le Istituzioni Europee, hanno scelto di mantenere i dibattiti sul presente, senza fare alcun accenno al futuro, un modo come un'altro per gettare fuori la palla; non è questo un modo intelligente per risolvere un problema gigantesco, fare come lo struzzo non paga.

17 maggio 2015

Il sogno di sinistra tra speranze e realtà, ma è allarme rosso.


Se ne parla da anni, di un partito a sinistra che possa raccogliere i consensi di chi è convinto che il prefisso "centro" mal si concilia con idee e programmi più strettamente legati a quelli della sinistra storica. In passato lo definirono "la cosa", questo la dice lunga circa la chiarezza di idee che avevano ispirato quel progetto. Oggi, aleggia nell'aria la volontà di realizzare un progetto di sinistra che raccolga chi non crede più che il PD possa rappresentare degnamente idee e progetti squisitamente sinistrorsi.
Il proposito apparirebbe fattibile e tutti ne vorrebbero la leadership, anche se non apertamente dichiarato e questo appare come un problema senza soluzione. Prova ne sia che soltanto i partiti definiti padronali riescono a rimanere compatti. Questo però è vero solo in parte, anche nei cosiddetti partiti padronali non manca il dissenso ed il desiderio di protagonismo; le scissioni, o il voler fondare un nuovo partito, in Italia, sono sempre all'ordine del giorno. Così, mentre i partiti, o movimenti che siano, perdono pezzi per strada, che dopo provano a mettersi insieme, altri pezzi continuano a staccarsi e nascono nuove formazioni politiche. A fare le spese di tali rimescolamenti, è sicuramente la governabilità. Colui che, in un determinato momento, riesce a fare la voce più grossa, tenta la carta di una nuova legge elettorale, non tanto che renda governabile il paese, quanto che consenta soltanto a lui di governare, mediante il nefando premio di maggioranza, che esclude quanto più possibile altri soggetti politici, con buona pace del principio di alternanza.
In tutto ciò, gli elettori rimangono frastornati e spostano i loro voti da un soggetto politico all'altro, mentre il cosiddetto "zoccolo duro" di ciascun partito, continua a non avere i numeri per determinare alcunchè.
La situazione politica è chiaramente di stallo, da una parte nascono leggi sbagliate sempre a danno dei più deboli, dall'altra aumenta la sfiducia dei cittadini verso le Istituzioni, nel mezzo,  stanno coloro che da tutto ciò traggono beneficio rubando oppure occupando posti di potere sempre più importanti e determinanti, finalizzati a consentirgli di realizzare interessi personali o di gruppo.
Le contrapposizioni, il dissenso, anche interno ai vari soggetti politici, e le manie di protagonismo, appaiono come il male comune della democrazia, che è e rimane il male minore.
Oggi, la sinistra unita rimane un miraggio, la destra unita altrettanto; situazioni analoghe si sono già verificate in passato, il loro sbocco è stato autoritario e doloroso. Speriamo che non si verifichi ancora una volta, non rimane che fare i dovuti scongiuri. L'allarme rosso, citato nell'incipit di questo post, era riferito al giustificato timore di possibili derive autoritarie, sia da destra che da sinistra.



13 maggio 2015

E chi se lo scorda?

Era il giorno del loro onomastico, col mio amico Santino avevamo deciso di regalare un rametto di magnolie alle nostre signore, le Marielle; sai, i rametti di magnolie, tanti fiori a cascata attaccati al fil di ferro coperto con la stagnola, proprio quelli. Ci siamo fermati davanti al fioraio accanto al marciapiede nei pressi di piazza Unità d'Italia. Scendemmo dall'auto di Santino per guardare da vicino le magnolie, io mi risedetti in auto dal lato passeggero, mentre lui contrattava col fioraio. Però, bella sta macchina, pensai, forse prima non l'avevo guardata bene, non avevo notato quanto fosse carina, il cruscotto di due colori e quella minuscola ringhierina di metallo a colonnine, posta sul bordo del cruscotto impedisce agli oggetti di scivolare, mai notata prima, ci sta proprio bene ed è anche pratica. Po il mio sguardo si posò per caso sullo specchietto retrovisore e vidi, vidi Santino, che seduto sulla "sua" macchina parcheggiata dietro, identica auto ed identico colore, guardava verso di me con gli occhi spalancati. Devo aver sbagliato auto, pensai, guardai fuori e vidi due sole persone che stavano parlando col fioraio, due sole, erano proprio lì accanto e, per mia fortuna, mi davano le spalle. Di sicuro l'auto appartiene a loro, pensai, e adesso come faccio a scendere? Come spiego che sto dentro la loro auto? Aprii lo sportello piano piano, al rallentatore e scivolai fuori in punta di piedi, senza far rumore, come fa la pantera rosa, per non farmi sentire lasciai lo sportello spalancato. Tre passi e finalmente raggiunsi l'auto di Santino, stava parcheggiata dietro quasi a toccare. Santino non c'era più, come mai? Invece c'era, per le troppe risate era scivolato giù dal sedile, si torceva come una serpe, non riusciva a smettere di ridere, aveva un braccio alzato e con la mano mi faceva cenno di aspettare, ci mise un bel po' prima che gli tornasse la parola; penso che allora abbia seriamente rischiato di soffocare per le risate.



12 maggio 2015

Sul test a doppio cieco e sulla melatonina.

In medicina, in particolare nella ricerca medico-scientifica, il doppio cieco è un test clinico adoperato anche per determinare se un prodotto può essere definito farmaco e considerato tale. La popolazione che viene arruolata per il test, preferibilmente omogenea per le altre variabili significative, viene suddivisa in “bracci” di trattamento. Dal confronto dei due "bracci" sarà possibile confermare o contraddire l'ipotesi che vogliamo dimostrare.
Un braccio viene trattato con un placebo, l'altro col prodotto che aspira a diventare farmaco. Se il numero delle guarigioni del braccio farmaco supera  quelle del braccio placebo, è nato un potenziale nuovo farmaco. Non so se esistano precise percentuali di "superamento" o un numero ben preciso di guarigioni minime. Prima però che venga commercializzato dovrà sottoporsi alla successiva trafila prevista.
La melatonina rappresenta un caso a parte.  Mariano Bizzari è un oncologo responsabile del Systems Biology group del dipartimento di Medicina Sperimentale della Sapienza di Roma, autore di svariati studi sulle proprietà antitumorali della melatonina. Giulio Bellipanni è chirurgo a Roma e studioso della ghiandola pineale. riguardo la  MELATONINA, in differenti interviste rilasciate separatamente da questi due medici è emerso che  IN PRATICA E' STATA BREVETTATA da un’azienda Big Pharma UNA SOSTANZA NATURALE, cosa che non dovrebbe essere permessa. Il brevetto delle pasticche da 2mg è stato rilasciato in Inghilterra. Dopo la registrazione europea, l’Italia ha recepito il nuovo farmaco brevettato senza interrogarsi sugli studi di farmacocinetica - probabilmente assenti - ed ha dato indicazioni sul limite di melatonina da inserire negli integratori, non più di un milligrammo”. “Due milligrammi è una dose ridicola, da acqua fresca. Una presa in giro legalizzata, una frode scientifica. Gli studi di farmacocinetica stabiliscono gli effetti di una tal quantità nel sangue. I valori fisiologici di melatonina in un uomo che pesa 70 chili, sono 8 mg. Cosa producono 2
mg di melatonina?” "Oggi spunta un’azienda che riesce addirittura a brevettare un dosaggio così basso."
Dunque la melatonina è un farmaco o un integratore? Il ministero della Salute,  con la nota 24/6/2013, richiamando il Regolamento (UE) 432/2012 che ha istituito l’elenco dei claims sulla salute per vitamine, minerali e altre sostanze, ha precisato che sono consentiti solo due tipi di claims: 0,5 mg della sostanza per contribuire "ad alleviare gli effetti del jet lag” e 1 mg per contribuire "alla riduzione del tempo richiesto per prendere sonno”. A dosaggi maggiori la melatonina viene considerata farmaco, Inutile dire che il farmaco con la melatonina ha costi decisamente superiori ed esorbitanti rispetto alla vecchia melatonina venduta come integratore, circa il triplo. Quello della melatonina da 3 e 5 mg è una sorta di miracolo, quello che prima era un integratore, oggi è diventato farmaco ed agli stessi dosaggi di quando era integratore, un mistero! Ma forse non lo è, o non più di tanto.  “Se fino a gennaio, per una confezione di melatonina con pastiglie da 3 mg, spendevo 7 euro, oggi ne verso 70 in cambio di compresse da 2 mg” calcola Giulio Bellipanni.

10 maggio 2015

Le previsioni nere di un gufo qualunque.

Per riuscire a far fronte ai bilanci negativi (escono più soldi di quanti ne entrano), Il Governo Italiano, pro tempore, piazza periodicamente in Borsa titoli a scadenza fissa. Perchè tali vendite diventino possibili, il venditore deve apparire credibile, deve cioè onorare le scadenze dei precedenti titoli pagandone il capitale più l'interesse. Essendo il bilancio dello stato negativo, mancano i soldi per pagare oggi i titoli emessi in passato ed il Governo dovrà necessariamente piazzare in Borsa altri titoli che faranno aumentare il debito pubblico. Affinchè quest'ultimo non schizzi alla stelle, quindi per limitarlo, il Governo incrementerà le entrate aumentando le tasse ai cittadini (maggiorazione dell'IVA, minori detrazioni fiscali, aumento della tassazione sui tabacchi e sugli alcolici, sui carburanti, sulle bollette elettriche, del gas ecc.); trasferirà meno soldi agli Enti Locali, che saranno costretti ad aumentare le tasse locali (sulla nettezza urbana, sui biglietti dei mezzi pubblici, sui verbali della Polizia Urbana ed altro); taglierà la spesa pubblica, di conseguenza diminuiranno i servizi pubblici ed aumenterà il costo di quelli a pagamento (ticket sanitari ecc.). A tutto ciò vanno aggiunti: il costo degli sprechi nella gestione della cosa pubblica (acquisto di beni materiali e strumentali); dell'evasione fiscale e del sommerso (quantificata nel 2008 in 290 miliardi dovuti all'evasione fiscale e contributiva e 187 all'economia criminale legata alla prostituzione ed alla vendita di stupefacenti); le ruberie che fanno lievitare fino a quindici volte in più le spese previste per le opere pubbliche; le tangenti pagate con soldi in nero, cioè sottratti al Fisco (nel suo rapporto 2014, la Commissione Europea, sostiene che il totale dei costi diretti della corruzione in Italia ammonta a 60 miliardi di euro ogni anno).
Questo preciso e ben documentato quadro generale della situazione, nella quale si trova oggi l'Italia, non presenta alcuna soluzione praticabile per poterne uscire. Anche l'Europa Monetaria ci mette del suo, ha imposto agli Stati Membri un impossibile pareggio di bilancio, che frena la crescita ed impedisce lo sviluppo.
Concludendo: non rimane altro che aspettare l'arrivo della catastrofe che, stante l'attuale crisi economica mondiale, non può che essere vicina.

6 maggio 2015

HO IMPARATO CHE ...

Devo dire che in  68 anni di vita ho imparato molto. Da ragazzo, a scuola, ho imparato che i raccomandati sono gli eletti e tutti gli altri fan 31; che in Italia bastava un pacco di pasta per ottenere un voto; che il razzismo di Hitler e Mussolini ha affascinato due interi popoli; che bianco è bello e nero fa schifo; che chi esporta la democrazia nel mondo lo fa con le bombe e le prime due, a Hiroscima e Nagasaki, fecero 300.000 morti; che tutti si sono prodigati affinchè fosse abbattuto il muro di Berlino e la Germania tornasse a dettare legge in Europa; che il capo del KGB può diventare capo di Stato; che si può arrivare al punto di pagare un proiettile per non essere decapitati col machete; che ad otto anni si può essere obbligati ad imbracciare un mitra e fare la guerra; che le fosse comuni di sterminio le trovi dovunque c'è guerra; che l'annosa battaglia tra lavoro e capitale è stata vinta da quest'ultimo; che i sub prime,  geniale trovata dei baldi giovani finanzieri d'oltreoceano, ha precipitato il pianeta nella più spaventosa crisi economica mai conosciuta; che la povertà di molti produce benessere a pochi; che lo sfruttamento delle risorse naturali degli Stati poveri produce esodi biblici ed incontrollabili di quelle popolazioni; che la grande UE, con la Convezione di Dublino III, ha imposto all'Italia di tenersi i migranti, salvo poi accoglierne per gentile concessione; che si possono nutrire i pesci dello Stretto di Sicilia con migliaia e migliaia di cadaveri; che il denominatore comune dei politici italiani è rubare; che le bombe atomiche non hanno ridotto le guerre ma le hanno sparse a macchia di leopardo; che l'inquinamento del mare, dell'aria e del terreno sta distruggendo l'habitat naturale dell'uomo;  che le femmine sono inferiori ai maschi, dopo che tutte le divinità sono state immaginate di sesso maschile; che l'umanità si definisce civile, ha la TV ed i telefonini ed invece sguazza nella barbarie.

2 maggio 2015

Memory foam, tra storia e mistero il materiale che ha rivoluzionato il modo di dormire.

La NASA cerca nuovi materiali e talvolta trova quel che poi non serve nell'impiego per componentistica sui veicoli spaziali, ma per una volta è servito a noi, si chiama Memory foam. Quel materiale è stato scoperto da tempo ed è frutto della ricerca NASA, volevano trovare un nuovo materiale per foderare i seggiolini degli astronauti; il Memory è un materiale straordinariamente morbido ma troppo cedevole per essere impiegato sui seggiolini degli astronauti. Così è finito sulla superficie del mio materasso (lastra di 6 cm.), riempie completamente il mio cuscino a saponetta e ora dormo alla grande. Viene definito anche "schiuma di viscoelastico a lento rilascio", ma più comunemente Memory foam, nome appropriato a dare l'idea. Sottoposto a pressione, il materiale cede dolcemente mantenendo l'impronta dell'oggetto che ha esercitato la compressione, togliendo la pressione il materiale torna nella condizione originale, ma lentamente, questo avviene grazie al maggior tempo di ritorno,  rispetto a quello (più breve) necessario per la compressione e conseguente cedevolezza; l'impronta rimane per qualche secondo, da ciò il nome di Memory. Anche il poco calore che emana dal corpo ne favorisce la cedevolezza. Quasi tutti i fabbricanti di materassi lo impiegano, alcuni lasciano anche intendere che c'entrino qualcosa nella sua scoperta, i più seri però fanno riferimento alla ricerca spaziale, ma non aggiungono nulla di più preciso, lasciando che un alone di mistero continui ad avvolgere il Memory. Credo che i ricercatori abbiano scoperto il modo di aggiungere oli vegetali miscelandoli al poliuretano in fase di produzione, naturalmente poliuretano a cellule aperte e lavorato ad acqua, ma questo lo penso io da incompetente, non è detto che avvenga realmente. Presto il suo impiego si potrebbe estendere all'industria delle scarpe e ad altre attività. Potrebbe essere impiegato dalle industrie automobilistiche per imbottire e sagomare meglio i sedili delle auto, rendendoli anche più adatti al contenimento laterale grazie al leggero loro affossamento dovuto al peso del corpo. Per il momento questo non avviene, dovrà aumentare il volume di produzione per consentire la diminuzione di prezzo, come non tutti sanno, i materiali in genere, o sono a bassissimo costo o non verranno mai impiegati nell'industria.


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